Pro e contro

Un grande vantaggio per poi frequentare l’universita’ negli Stati Uniti e’ quello di fare il semestere all’estero durante il liceo. Sempre piu’ studenti decidono di partire, tanto che molti credono che quella di fare l’exchange program sia una “moda”… la verita’ e’ che si tratta di un’esperienza unica. Da una parte, l’inglese: non importa in che stato, ma ovunque siate, imparerete l’inglese quasi da madrelingua in tre mesi. Non sto esagerando, e anche se credete di essere delle frane con le lingue,¬†fidatevi che lo spirito di sopravvivenza che e’ dentro di voi vi spingera’ ad imparare l’inglese in fretta. Dall’altra parte, l’esperienza: culturalmente, l’exchange program apre orizzonti, offre punti di vista nuovi sia da un punto di vista culturale che personale. L’indipendenza che riuscirete a guadagnare durante un breve soggiorno all’estero e’ la stessa che guadagnereste magari a 30 anni in Italia… il margine di cresicta e’ immenso.

Chiaramente, ci sono anche dei lati negativi. Spesso I genitori decidono di opporsi, un po per paura, davanti un’esperienza del genere. Sebbene sia facile capirli da un lato, dall’altro bisogna comunque concentrarsi sull’obiettivo finale, ossia ottenere la miglior educazione possibile. Anche i professori a scuola probabilmente non saranno contenti… anzi. Personalmente, a me hanno fatto vivere in un inferno al mio ritorno dagli Stati Uniti. Diranno che hai fatto sei mesi di “vacanza” che e’ stato uno spreco di soldi e tempo verso lo studio del latino (…effettivamente, al giorno d’oggi il latino e’ molto piu’ utile dell’inglese). Non voglio sminuire le difficolta’ che comunque ci sono, ma nonostante cio’ il mio consiglio e’ di tenere lo sguardo sul traguardo. Il futuro e’ importante, ed e’ altrettanto importante giocarsi le proprie carte a dovere fin dalla prima mano.